Metodo Classico Uva Rara, Curticella Rosé, Barbaglia.

Una bollicina inaspettata dall’alto Piemonte.

DAL VINITALY 2014.

Se questa bottiglia la troverete da oggi all’Infernot è solo per errore, si avete capito bene, non dovevo nemmeno assaggiarla, al Vinitaly 2014 questa bollicina non ci doveva essere, troppe poche bottiglie rimaste in cantina per portarla al grande pubblico e la nuova annata lungi da essere pronta. E così, sedutomi per assaggiare il Boca di Silvia Barbaglia, una cosa tira l’altra e ammesso l’errore, capita nel calice questo metodo classico rosato da vitigno uva rara, una bacca molto conosciuta da noi vicini dell’Oltrepò Pavese, ma assolutamente inaspettata conoscerla attraverso un metodo classico di 36 mesi: Curticella Rosè Barbaglia.

Petalo dopo petalo, la buccia di cipolla avvolge, in un elegante rosa, un perlage fine e persistente, minuscole bollicine che liberano delicati sentori floreali, viola e boccioli di rosa timida accompagnano una leggera cascata di fragoline e pietre lavate. Minerale e vibrante al naso in bocca è teso e cremoso, la lingua lecca le labra, salate, la bocca è piena, solleticata da infniti piccoli spilli si chiude lentamente, rimane per sparire e chiedere un altro sorso.

Un metodo classico elegante e raffinato, mai esagerato ma sempre piacevole, curioso e unico nella sua piccola produzione, accompagnato da Silvia, la giovanissima produttrice che ama “perdersi” tra le vie del centro per portarti il vino di persona. Grazie Silvia, anche per avere racconto il tuo vino ai primi avventori della serata.

Barbaglia
Barbaglia

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Categorie: Degustazioni, Nuovi Arrivi

2 commenti su “Metodo Classico Uva Rara, Curticella Rosé, Barbaglia.”

  1. rampavia
    18 aprile 2014 a 12:21 #

    Chi frequenta Infernot ha capito da tempo che i consigli di Manlio sono sempre da seguire. Il Curticella Rosè è una vera chicca, e lo dice uno che non ama particolarmente le bollicine. La perplessità iniziale di bere un brut a base uva rara lascia presto il posto al piacere di trovarsi di fronte ad un vino davvero elegante e per certi versi inaspettato. L’abbinamento con il salmone in salsa di yougurt mi è sembrato molto azzeccato.
    Come sempre, bravo Manlio.

    • 18 aprile 2014 a 12:56 #

      Grazie di cuore, è sempre un piacere quando si trova qualcuno capace di aprire la mente e che si fida del mio “lavoro”. Felice di cercare queste chicche, proprio per voi.

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