De Bartoli e il Marsala

Un vino che non è più una moda, perfortuna.

Ve lo ricordate? Il Marsala, quel “vino” che ha rovinato per lo più la maggior parte delle scaloppine, quel “vino” che assieme alla fragola e all’uovo era diventata una bevanda industriale a base di uva, quel nettare che grazie ad una tempesta è stato portato da John Woodhouse, nel 1773, fortificato con dell’acqua vite, da Marsala fino alle sponde Inglesi che successivamente, grazie a Ingham e Woodhouse si fece conoscere e apprezzare in tutto il mondo fino all’arrivo di Vincenzo Florio che ne accolse l’eredità culturale.

De Bartoli, Marco è quell’uomo che ha scritto la rinascita del Marsala, quando ormai era diventato un vino solamente industriale e fuori moda, un personaggio che nel modo enologico ha lasciato un segno inconfondibile, con il suo fare schietto e sincero che non le mandava a dire, un uomo che ha lasciato troppo presto ai figli una eredità infinita da portare avanti, grazie all’uva grillo, al soleras e a un “vino” che non passerà mai di moda.

La differenza di andare a visitare una cantina come Florio o Pellegrino, da quella di De Bartoli è che per prima cosa bisogna trovarla, sperduta in una contrada tra le vie polverose della zona di Marsala è solo per chi sa cosa vuole veramente, non per tutti, come non per tutti sono i vini di Marco e non a tutti li concedeva.

Giuseppina, la figlia, ancora una volta una donna del vino, due splendidi occhi, dolce ci accoglie. Leggera ci conduce nella visita raccontandoci del Papà, innanzi a tutto, del suo modo di vedere il mondo e il marsala, felice nel mostrare tutte le zone della cantina, dalle botti soleras sottoposte a sbalzi termici e ossidazioni, alla zone di vinificazione dei rossi, dei bianchi e del metodo classico. Ci troviamo ancora un volta in piena vendemmia, grillo refrigerato in apposite celle viene pressato in modo soffice, tutto proveniente da 15 ettari di proprietà che abbracciano la cantina, alberelli a perdita d’occhio. Stupisce la nicchia dove sono custodite bottiglie di fine 800, in vendita, create da Marco acquistando vecchie partite da contadini locali, pelle d’oca e voglia prima o poi di provare una emozione del genere. Una delle cose che mi colpisce sono i profumi che leggeri si insinuano tra le parole di Giuseppina, mallo di noce, fichi, note iodate e spezziate, parole che hanno una colonna “sonora” cosi intrigante da rendersi indimenticabili.

La cantina sembra un museo, con raccolti strumenti e attrezzi d'epoca

Le Botti grandi metodo Soleras

La cantina in cui sono custodite le annate più vecchie a temperatura "controllata"

La nicchia delle meraviglie

Vino Rosso in affinamento

Vino Bianco in affinamento

Catasta di Metodo Classico

Vendemmia in corso, selezione prima della pressatura soffice

I bambini corrono per le stanze, fa caldo, ma il baglio gode di una luce surreale, sembra di essere in un film di tanti anni fa. La degustazione è una sorpresa, un crescendo imparando le potenzialità del Grillo e la storia di ciò che è stato fatto e le potenzialità future.

é una chiacchierata tra amici, Giuseppina è davvero disponibile e racconta aneddoti, si assaggia per primo il metodo classico, una scoperta, uno spumante siculo da provare assolutamente per passare a Grappoli del Grillo, 100% Grillo, importante e sapido per proseguire con 4 marsala. Non voglio scrivere di questi vini, non lo voglio fare ora e dedicare poche righe frettolose, poichè ognuno di questi sorsi è  un mondo così importante che solo il tempo giusto in un calice può raccontare tutto ciò che questi profumi celano.

(Vigna la Miccia, Marsala Superiore Riserva, Vintage 1987, Vecchio Samperi Ventennale)

Il baglio e la contrada Samperi, come in un sogno, spariscono dalla vista nascosti dalla polvere di un caldo pomeriggio siciliano, passo la lingua sulle labbra, sale, sorrido con retrogusto di mallo di noce.

Grazie Giuseppina a presto

Tag:, , , , , , , , , , ,

Categorie: Degustazioni

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: