Marty Brut Rosè Olmo Antico

Marty, Martinè, Martinotti Rosè.

Bravo Paolo Baggini.

Bisogna proprio dirlo, Paolo Baggini, direttore e mente di Olmo Antico sa sempre quello che vuole, lo sapeva bene nel 1996 quando con il Padre Giorgio e il fratello Alberto decisero di iniziare una nuova avventura tra i filari dell’Oltrepò con un solo unico obiettivo, la qualità. Alcuni detrattori dicono che i vini di Olmo Antico sono poco “territoriali” che rappresentano poco il nostro territorio, ma se questo significa impegnarsi per ottenere il massimo livello qualitativo, produrre in biologico senza note spiacevoli e utilizzare la tecnologia per un fine ben preciso, allora si Olmo Antico non è la solita cantina dell’Oltrepò.

Il sipario dell’Infernot si è aperto brindando con una bollicina, percentuale predominante il terzo vitigno dello champagne , quello “povero” il Pinot Mugnaio e proprio l’inaugurazione avvenuta a novembre 2011 ha avuto come protagonista il Marty di Olmo Antico, Brut Rosè metodo Martinotti. Bisogna dire che non capita tutti i giorni di trovare filari di Pinot Meunier in Italia, certo vitigno internazionale dotato di bacca piccola e serrata avvolta da bianca pruina che con la sua bassa percentuale sta ad indicare un buon champagne, ma potrei elencarvi una serie davvero interessante di Champagne a base di Pinot Meunier da entusiasmare.

La percentuale di Pinot Meunier , Pinot Nero, Chardonnay in questo caso, varia da annata ad annata.

Una cipolla nel bicchiere, brillante, dotato di un perlage fine e persistente, illumina con la sua piacevolezza visiva, bello e solare. Colpisce al naso la sua dolcezza, sentori di fragoline e agrumi, lamponi e nespola, la sua finezza, lieviti che sussurrano senza prevaricare per chiudere con una nota di erbe aromatiche. Danza fresco e presente in bocca, l’acidità accompagna cremosità ed intensità creando un continuum gusto-olfattivo. I secondi passano e lasciano una sensazione di freschezza estiva chiedendo un altro calice.

Un Martinotti che non si ferma all’aperitivo ma che continua a tutto pasto, sempre che riesca ad arrivare al primo piatto.

Rispecchia il territorio dell’Oltrepò? Cosa importa quando ci troviamo di fronte ad un vino che fa della sua piacevolezza e correttezza l’arma vincente e che sia, io spero, immagine positiva a tutti coloro che credono ancora alle potenzialità del nostre cantine, autoctone, o alloctone che siano.


Tag:, , , , ,

Categorie: Degustazioni

One Comment su “Marty Brut Rosè Olmo Antico”

  1. Mirella
    27 giugno 2012 a 13:54 #

    Assaggiato proprio all’Infernot di Manlio: delizia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: